Comunità Energetiche e Geotermia: l'innovazione sostenibile all'Università di Torino
Tratto dalla relazione del Prof. Giuseppe Mandrone - Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio - Università di Torino
In occasione del convegno di presentazione delle Piattaforme Scientifiche @UniTo (28 gennaio 2025), il Prof. Giuseppe Mandrone del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio ha delineato il futuro delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e il ruolo strategico della geotermia. L'Università di Torino sta entrando attivamente in una CER nell'area della Comunità Locale Energetica (CLE) e promuove la creazione di una propria comunità energetica.
Cosa sono le CER, le comunità energetiche rinnovabili?
Le CER sono associazioni collaborative tra cittadini, PMI, enti pubblici, attività commerciali e privati, con l'obiettivo di:
- Produrre, consumare e scambiare energia rinnovabile a livello locale
- Promuovere l'autoconsumo basato su risorse proprie
- Accelerare la transizione energetica attraverso modelli sostenibili
"Le CER rappresentano un passo fondamentale verso la transizione energetica, creando 'isole' energeticamente autonome che limitano le dispersioni e bilanciano la rete nazionale" - Prof. Giuseppe Mandrone
I vantaggi a 360° delle comunità energetiche rinnovabili
Benefici Economici:
- Risparmi significativi attraverso l'autoconsumo
- Ridistribuzione degli incentivi per contrastare la povertà energetica
- Creazione di gruppi d'acquisto per ridurre costi di materie prime
- Incentivi economici per l'energia condivisa
Vantaggi Operativi:
- Modello win-win: quando un produttore ha surplus energetico, la CER lo acquista a prezzi migliori del mercato
- Gestione locale dell'energia con minori dispersioni di rete
- Flessibilità nell'integrazione di diverse fonti rinnovabili
Benefici Ambientali e Sociali:
- Produzione a zero emissioni CO2
- Rafforzamento del senso di appartenenza comunitaria
- Creazione di posti di lavoro locali
- Promozione dell'indipendenza energetica territoriale
Geotermia: il motore termico delle CER
Mentre il fotovoltaico rappresenta una soluzione immediata, la geotermia offre vantaggi unici per le comunità energetiche:
- Fonte duale per produzione termica ed elettrica
- Integrazione con altre rinnovabili e reti di teleriscaldamento
- Tecnologie pronte e flessibili:
- Sistemi a bassa profondità (pompe di calore geotermiche)
- Strutture edilizie termoattive
- Risorse idrogeotermiche profonde
- Sistemi di accumulo termico nel sottosuolo
Come evidenziato dal Prof. Mandrone: "La geotermia rappresenta un 'plus' per aree ad alta entalpia e un'alternativa concreta per tutto il territorio, essendo l'unica rinnovabile che produce sia energia termica che elettrica su richiesta".
Il quadro europeo: direttive e opportunità
Le nuove direttive UE accelerano lo sviluppo delle CER:
- Direttiva EPBD (UE/2010/31) e Direttiva EED (UE/2023/1791) per edifici decarbonizzati entro il 2050
- Superamento della separazione tra energia elettrica e termica
- Transizione dai combustibili fossili alle pompe di calore
- Creazione di un ambiente stabile per gli investimenti
L'impegno dell'Università di Torino
L'UniTo sta sviluppando progetti concreti attraverso le Piattaforme Scientifiche @UniTo:
- Partecipazione attiva a una CER nell'area della CLE
- Piani per la creazione di una comunità energetica universitaria autonoma
- Ricerca applicata sull'integrazione geotermia-fotovoltaico
- Modelli innovativi per la gestione energetica comunitaria
Verso un futuro energetico condiviso
Le CER rappresentano una rivoluzione sociale ed energetica che combina:
- Sostenibilità ambientale a emissioni zero
- Vantaggi economici tangibili per i membri
- Equità energetica e sicurezza territoriale
- Innovazione tecnologica matura (geotermia)
Come conclude il Prof. Mandrone:
"L'integrazione tra modello comunitario e geotermia crea un pilastro insostituibile per lo sviluppo sostenibile, offrendo un'alternativa concreta al sistema energetico tradizionale".