Innovazione Sostenibile: Il futuro cresce nelle Piattaforme Scientifiche dell’Università di Torino.
Riflessioni dall’intervento di Mario Burrascano, CEO e Co-Founder di Uomo & Ambiente S.r.l. al Convegno di Presentazione delle Piattaforme Scientifiche del 28 Gennaio 2025
Torino, 28 Gennaio 2025 — In un mondo caratterizzato da cambiamenti accelerati e sfide globali interconnesse, l’innovazione non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Questo è stato il cuore del messaggio lanciato da Mario Burrascano, Innovation Manager e CEO - Co-Founder della società benefit UOMO & AMBIENTE S.r.l., durante l’intervento inaugurale del convegno di presentazione delle Piattaforme Scientifiche dell’Università di Torino, tenutosi il 28 gennaio 2025 presso il Dipartimento di Biotecnologie in Via Nizza 52.
Dall’Intuizione all’Ecosistema: Perché Serve un Sistema
Burrascano ha sottolineato come un’idea innovativa, per quanto brillante, sia come un seme: per germogliare ha bisogno di un terreno fertile, fatto di processi strutturati, risorse dedicate e una cultura aperta.
"Senza un sistema che orchestra questi elementi, anche le intuizioni più promettenti rischiano di non diventare mai soluzioni concrete", ha affermato. È qui che le Piattaforme Scientifiche dell’Ateneo giocano un ruolo cruciale: sono progettate per essere quel terreno dove ricerca, competenze multidisciplinari e collaborazione convergono per far crescere l’innovazione.
ISO 56000: La Bussola per Navigare la Complessità
Il relatore ha evidenziato l’importanza di adottare Sistemi di Gestione dell’Innovazione (SGI), ispirati agli standard ISO 56002:21 (linee guida) e ISO 56001:24 (requisiti certificabili). Questi framework offrono alle organizzazioni:
- Flessibilità per adattarsi a scenari in evoluzione;
- Strumenti per allineare l’innovazione agli obiettivi strategici;
- Metriche (KPI) per misurare l’impatto reale.
"Per un’università come la nostra", ha commentato il Prorettore alla Ricerca, "questi standard sono una guida per trasformare le Piattaforme in ecosistemi d’avanguardia".
I 5 Pilastri dell’Innovazione Sostenibile
L’Innovation Manager, Mario Burrascano ha delineato come un SGI ben implementato permetta di:
- Adattarsi al cambiamento
Anticipare trend tecnologici e socio-economici, migliorando la resilienza anche in scenari critici. - Generare competitività
Creare valore attraverso prodotti, servizi e processi distintivi. - Promuovere sostenibilità
Integrare economia circolare, riduzione degli impatti ambientali e allineamento agli SDG dell’ONU. - Coltivare una cultura collaborativa
Stimolare la partecipazione attiva di ricercatori, studenti e partner esterni. - Misurare per migliorare
Usare dati per affinare strategie e ottimizzare risorse.

Open Innovation: La Sfida per le Piattaforme
Un tema centrale è stata la sostenibilità a lungo termine, raggiungibile solo attraverso un approccio di open innovation.
"Le soluzioni alle grandi sfide – climatiche, energetiche, sociali – nascono dalla collaborazione", ha insistito Burrascano. "Università, imprese, startup e cittadini devono co-creare valore. Le Piattaforme Scientifiche sono il ponte ideale per questo dialogo".
Verso un Futuro Integrato in chiusura, Burrascano ha lanciato un appello: "Costruiamo insieme un’innovazione che non sia solo tecnica, ma sistemica e responsabile. Le Piattaforme sono il motore per farlo: trasformiamo la conoscenza in impatto tangibile, senza compromettere il futuro del pianeta".
Le Piattaforme Scientifiche dell’Università di Torino si candidano così a essere laboratori di innovazione sostenibile, dove ricerca d’eccellenza e gestione strategica convergono per rispondere alle sfide del nostro tempo supportando le imprese del territorio nell’innovazione.