REC@UniTo: L'Università di Torino per lo sviluppo delle CER nell'era della transizione sociale
a cura del Coordinatore della Piattaforma REC@UniTo Prof. Alessandro Sciullo - Dipartimento di Culture, Politica e Società - Università di Torino
Introduzione: La Transizione Energetica come Trasformazione Sociale
La crisi climatica e la recente instabilità geopolitica hanno reso tangibile un’urgenza: la transizione energetica non è più un’opzione, ma una necessità improrogabile. Tuttavia, questa transizione non si esaurisce nel mero passaggio tecnologico da fonti fossili a fonti rinnovabili. Come chiaramente sottolineato dalla piattaforma REC@UniTo dell’Università di Torino, si tratta di un processo di trasformazione sociale profonda, che richiede e induce un radicale cambiamento culturale, istituzionale, economico e tecnologico. È in questo contesto complesso e multidisciplinare che le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) emergono non solo come strumento tecnico per la generazione distribuita, ma come veri e propri veicoli di trasformazione sistemica, potenziali acceleratori di un modello energetico più sostenibile, economico, resiliente ed equo.
La presentazione "Piattaforme Scientifiche @ UniTo" delinea con chiarezza la visione e la missione di REC@UniTo: posizionare l’Ateneo torinese come un hub integrato di competenze per affrontare le sfide multidimensionali della costruzione delle CER, con una particolare attenzione al cruciale coinvolgimento delle imprese. Questo articolo approfondisce i contenuti di quella relazione, esplorando le motivazioni, le attività, l’offerta di competenze e, soprattutto, la pionieristica enfasi sulla dimensione "sociale" che caratterizza l’approccio torinese.
Perché REC@UniTo? Il ruolo strategico dell'Università di Torino nella costruzione delle CER
La scelta dell’Università di Torino di investire in una piattaforma dedicata alle CER non è casuale, ma si fonda su solide e ben articolate motivazioni:
La Natura Olistica della Transizione: La transizione energetica richiede un approccio integrato che vada "oltre lo stato dell’arte tecnologico" e i tradizionali indicatori economico-finanziari (PEF). È necessario esplorare e innovare negli aspetti giuridici, economici e, soprattutto, negli strumenti di coinvolgimento degli attori. Le CER rappresentano un’innovazione di sistema e come tali vanno pensate e progettate con mentalità innovativa.
Le CER come Potente Strumento di Transizione: REC@UniTo riconosce il potenziale trasformativo delle CER su più fronti:
Sostenibilità ed Economicità: Rendere la soddisfazione dei fabbisogni energetici di imprese, famiglie e Pubbliche Amministrazioni più sostenibile dal punto di vista ambientale e più economica.
Resilienza e Indipendenza: Ridurre la dipendenza dalle turbolenze dei mercati energetici globali.
Equità Distributiva: Promuovere una distribuzione più equa dei benefici energetici.
Accelerazione Tecnologica: Fungere da volano per la diffusione capillare delle tecnologie per le energie rinnovabili (RES).
Il Superamento della Logica del Breve Periodo: Le CER non possono essere valutate e promosse esclusivamente in base ai benefici economici immediati (la cui effettiva consistenza richiede comunque verifiche). Il loro valore risiede anche e soprattutto nella capacità di costruire resilienza sociale, coesione territoriale e modelli di governance partecipativa nel lungo termine.
Il Patrimonio di Competenze Integrate: L’Università di Torino possiede un ecosistema unico e multidisciplinare di conoscenze. REC@UniTo nasce proprio per "mettere a sistema in maniera integrata" questo patrimonio, superando le barriere disciplinari.
Il Dovere Istituzionale dell'Università come Snodo di Conoscenza: L’Ateneo non è solo un "provider" di conoscenza, ma un nodo centrale di una rete più ampia che coinvolge attori pubblici e privati (come Piemonte Innova ed Envipark, partner citati). Ha la responsabilità istituzionale di alimentare questa rete, facilitare la connessione tra ricerca, impresa, istituzioni e territorio, e guidare processi di innovazione sociale ed energetica a beneficio della collettività regionale e nazionale.
Cosa sta facendo REC@UniTo: dalla Teoria alla Pratica
La piattaforma non si limita alla riflessione teorica, ma è già attivamente impegnata in una serie di iniziative concrete che ne dimostrano l’operatività e l’impatto:
Attività di Ricerca e Didattica:
Ricerca Locale ed Europea: Svolge ricerca applicata sia in contesti locali sia partecipando a progetti europei competitivi (Horizon Europe, LIFE), contribuendo all’avanzamento delle conoscenze sulle CER a livello internazionale.
Didattica Innovativa: Introduce il tema delle CER all’interno di insegnamenti di diversi Corsi di Laurea (CdL) e attraverso laboratori specifici, formando la prossima generazione di professionisti e cittadini consapevoli.
La CER Universitaria: Un Progetto Pilota e Scalabile: Forse l’iniziativa più emblematica è l’avvio della progettazione di una CER interna all’Università di Torino, con una proiezione esterna sul territorio metropolitano e regionale. Questo progetto pilota funge da "laboratorio vivente" e dimostratore. Le fasi chiave includono:
Integrazione Strategica: Inserimento esplicito della strategia CER nel Piano di Mitigazione dell’Ateneo, allineando l’obiettivo alla sostenibilità istituzionale.
Governance Interna: Costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, coinvolgendo la piattaforma REC@UniTo, UNITOGO (presumibilmente la struttura per la gestione energetica dell'Ateneo) e le Direzioni Centrali.
Analisi del Potenziale: Valutazione tecnico-economica dettagliata del potenziale di produzione da fonti rinnovabili e dei consumi dei numerosi edifici universitari.
Mandato Istituzionale: Formale approvazione e mandato da parte del Consiglio di Amministrazione (CdA) dell’Università a portare avanti l’iniziativa, garantendone la stabilità e il supporto al più alto livello.
Partecipazione Attiva a CER Territoriali: REC@UniTo non si limita al proprio progetto, ma partecipa attivamente alla configurazione e allo sviluppo di altre CER già esistenti o in fase di costituzione a Torino e in Piemonte, portando il proprio know-how multidisciplinare.
Promozione del Modello CER: In collaborazione con altri soggetti chiave del territorio (come CSP - Innovazione nelle ICT e la Diocesi di Torino), la piattaforma è impegnata in attività di sensibilizzazione, informazione e promozione del modello CER presso imprese, enti pubblici e cittadini, contribuendo a creare un ecosistema favorevole.
L'Offerta di Competenze: un approccio multidimensionale alla CER
La vera forza di REC@UniTo risiede nella sua capacità di integrare prospettive diverse. La piattaforma coinvolge ben 11 unità organizzative (dipartimenti universitari e divisioni centrali dell'Ateneo) e 32 membri individuali, organizzati attorno a quattro prospettive fondamentali o "blocchi" di competenze, ciascuno guidato da un referente esperto:
Prospettiva Tecnica (Referente: Prof. Giuseppe Mandrone - DIST):
Focus: Valutazione del potenziale energetico rinnovabile (solare, eolico, geotermia, idroelettrico minore, biomassa); dimensionamento e ottimizzazione degli impianti; integrazione delle tecnologie (generazione, storage, gestione della domanda); analisi delle reti di distribuzione; monitoraggio e controllo dei sistemi; efficienza energetica negli edifici; Life Cycle Assessment (LCA) delle soluzioni.
Sfide Specifiche: Intermittenza delle fonti rinnovabili; complessità dell'integrazione tecnologica; costi di investimento iniziali; adeguatezza delle infrastrutture di rete esistenti; valutazione dell'impatto ambientale complessivo.
Prospettiva Economica (Referente: Dott. Attilio di Sabato - Economia e Statistica "Cognetti de Martiis"):
Focus: Modelli di business innovativi per le CER; analisi di fattibilità economico-finanziaria; meccanismi di condivisione dei benefici; accesso a finanziamenti e incentivi (nazionali, regionali, europei); dinamiche di mercato dell'energia; impatto macroeconomico regionale; analisi costi-benefici estesa (inclusi costi/benefici sociali e ambientali); modelli di tariffazione interna.
Sfide Specifiche: Rendicontazione finanziaria complessa; definizione di criteri equi di ripartizione dei benefici; volatilità dei prezzi energetici; sostenibilità economica nel lungo periodo; integrazione dei costi esterni (es. carbon pricing).
Prospettiva Giuridica (Referente: Prof.ssa Cristina Poncibò - Giurisprudenza):
Focus: Quadro normativo nazionale e regionale (attuazione delle direttive europee RED II e IEM); modelli societari e governance (associazioni, cooperative, altri soggetti giuridici); contratti per la CER (tra membri, con il GSE, con i fornitori); diritti e obblighi dei partecipanti; rapporto con i gestori di rete (Terna, distributori locali); responsabilità; aspetti fiscali; proprietà intellettuale; conformità normativa.
Sfide Specifiche: Complessità e frammentazione normativa; incertezze interpretative; adattamento dei modelli giuridici tradizionali; gestione dei conflitti; protezione dei dati; adeguamento alle future evoluzioni legislative.
Prospettiva Sociale (Referente: Dott. Alessandro Sciullo - CPS): Questa dimensione, spesso sottovalutata, è posta da REC@UniTo come elemento assolutamente centrale e innovativo.
Focus: La dimensione sociale è analizzata lungo l'intero ciclo di vita della CER:
A. Costruire la Comunità: Trasformare un insieme di potenziali prosumer/consumer in una vera comunità che condivide una visione, un territorio, un’identità. Ciò implica:
Analisi Territoriale: Mappare bisogni energetici, opportunità locali, attori rilevanti (cittadini, imprese, associazioni, PA), rischi percepiti e barriere concrete (culturali, informative, di fiducia).
Strategie di Coinvolgimento e "Inventivazione": Progettare percorsi di partecipazione che vadano "oltre il (solo) beneficio economico". Come motivare l'adesione? Quali valori (ambientali, sociali, di comunità, di autosufficienza) possono essere leva? Quali strumenti di comunicazione e coinvolgimento sono più efficaci per diversi target (es. imprese vs famiglie)?
B. Mantenere, Governare e Consolidare la Comunità: Garantire la vitalità e la resilienza della CER nel tempo. Ciò include:
Partecipazione Attiva: Evitare la passività dei membri; creare meccanismi per un coinvolgimento continuativo e significativo.
Modelli Decisionali e di Governance: Progettare strutture di governo inclusive, trasparenti ed efficaci. Quali modelli (assembleare, rappresentativo, misto)? Come bilanciare efficienza e partecipazione? Come gestire il potere e le possibili diseguaglianze tra membri (es. grandi imprese vs piccole famiglie)?
C. Definizione, Misurazione e Produzione degli Impatti Sociali: Come valutare il successo sociale di una CER? Oltre ai kWh e ai risparmi, quali impatti misurare? Coesione sociale, empowerment della comunità, creazione di capitale sociale, riduzione della povertà energetica, aumento della consapevolezza ambientale, creazione di nuove competenze? Quali indicatori e metodologie di valutazione dell'impatto sociale (SIA) sono appropriati?
Il coinvolgimento delle imprese: un pilastro strategico
La sessione strutturata presentata (Workshop – imprese e CER) evidenzia l’importanza cruciale che REC@UniTo attribuisce al ruolo delle imprese nelle CER. Le imprese portano:
Carichi di Consumo Significativi: Contribuendo a stabilizzare il profilo energetico della comunità.
Competenze Manageriali e Tecniche: Preziose per la gestione operativa della CER.
Capacità di Investimento: Fondamentali per realizzare gli impianti di generazione.
Spazi Fisici: Tetti per il solare, aree per impianti.
Visibilità e Credibilità: Rafforzando l’attrattività del progetto.
Tuttavia, coinvolgere le imprese presenta sfide specifiche:
Differenze di Obiettivi: Le priorità aziendali (ROI, competitività) possono divergere da quelle di cittadini o PA (sostenibilità, equità).
Complessità Decisionale: Processi decisionali spesso più lenti e strutturati.
Rischio Reputazionale: Timori legati a potenziali fallimenti del progetto.
Barriere Normative/Fiscali: Quadri non sempre chiari per la partecipazione aziendale.
REC@UniTo affronta queste sfide attraverso:
Testimonianze e Best Practice: Portando esperienze concrete di imprese già coinvolte in CER (con il supporto di attori come Piemonte Innova ed Envipark) per dimostrare i benefici e superare lo scetticismo.
Co-Design: Coinvolgendo le imprese fin dalle fasi progettuali attraverso workshop e raccolta attiva di esigenze specifiche ("Raccolta di spunti dall'audience").
Strumenti di Supporto: Sviluppando e offrendo analisi di fattibilità su misura, modelli contrattuali chiari, supporto nell'accesso agli incentivi.
Creazione di Valore Condiviso: Progettando modelli in cui il beneficio per l'impresa non sia solo economico (riduzione costi energetici), ma anche reputazionale (miglioramento della CSR - Corporate Social Responsibility), di innovazione (test di nuove tecnologie), di fidelizzazione (migliore rapporto con comunità locale e dipendenti) e di resilienza della propria supply chain.
Survey Istantanee e Discussione Strutturata: Utilizzando strumenti interattivi per mappare esigenze e paure in tempo reale e facilitare un dibattito costruttivo ("Interventi e survey istantanea 11.30 - 12.15") volto a identificare opportunità e soluzioni congiunte.
Sfide, Opportunità e la Visione di REC@UniTo
La costruzione di CER di successo si scontra con una serie di ostacoli trasversali:
Complessità Normativa e Burocratica: Un quadro regolatorio ancora in evoluzione e procedure autorizzative spesso farraginose.
Accesso al Capitale: Difficoltà di finanziamento, soprattutto per i soggetti più fragili, nonostante gli incentivi.
Asimmetrie Informative e Mancanza di Consapevolezza: Scarsa conoscenza del modello CER e dei suoi benefici potenziali tra cittadini, imprese e amministratori locali.
Barriere Tecnico-Infrastrutturali: Limiti delle reti elettriche esistenti e complessità di integrazione tecnologica.
Frammentazione degli Attori e Difficoltà di Coordinamento: Necessità di allineare interessi e linguaggi di mondi diversi (cittadini, imprese, PA, utility, mondo accademico).
Misurazione dell'Impatto Sociale: Mancanza di metodologie standardizzate e ampiamente accettate per valutare il valore sociale generato.
REC@UniTo si propone come piattaforma abilitante per trasformare queste sfide in opportunità:
Laboratorio di Sperimentazione Normativa e di Governance: Contribuendo all'evoluzione del quadro giuridico e testando modelli innovativi di gestione comunitaria.
Facilitatore di Accesso a Finanziamenti: Aggregando domanda, fornendo studi di fattibilità solidi e connettendo progetti con fonti di finanziamento pubbliche e private.
Hub di Conoscenza e Capacitazione: Diffondendo informazioni chiare, formando competenze e aumentando la consapevolezza attraverso eventi, pubblicazioni e attività didattiche.
Piattaforma di Incontro e Co-Design: Riunendo attori diversi per co-progettare soluzioni su misura per il territorio piemontese, fungendo da "traduttore" tra linguaggi disciplinari e settoriali.
Sviluppatore di Metodologie per l'Impatto Sociale: Pionierando approcci per misurare e massimizzare il valore sociale delle CER, andando oltre i meri indicatori tecnico-economici.
Conclusioni: verso un Nuovo Paradigma energetico e sociale
La piattaforma REC@UniTo rappresenta un modello innovativo e necessario per affrontare la complessità della transizione energetica attraverso lo strumento delle Comunità Energetiche Rinnovabili. La sua forza risiede in una visione chiara: le CER sono prima di tutto comunità, e solo successivamente sistemi energetici. La transizione è un processo sociale che richiede cambiamenti culturali profondi, nuovi modelli di relazione e governance, e un approccio integrato che metta sullo stesso piano le dimensioni tecnica, economica, giuridica e, appunto, sociale.
L’Università di Torino, con il suo vasto patrimonio di competenze multidisciplinari e il suo ruolo istituzionale di snodo centrale nella rete della conoscenza regionale, è l’attore ideale per guidare questa sfida. REC@UniTo non è solo un centro di ricerca, ma un agente attivo di cambiamento. Attraverso la ricerca applicata, la didattica, la promozione, la partecipazione diretta a progetti (a partire dalla CER universitaria) e il coinvolgimento strategico delle imprese, la piattaforma sta contribuendo concretamente a costruire un ecosistema favorevole alle CER in Piemonte.
L’enfasi sulla dimensione sociale – dal coinvolgimento attivo ("inventivazione") alla governance partecipativa, dalla costruzione dell’identità comunitaria alla misurazione degli impatti non economici – è particolarmente significativa. Distingue l’approccio torinese e lo pone all’avanguardia, riconoscendo che il successo duraturo di una CER dipende dalla sua capacità di generare valore condiviso e senso di appartenenza, ben oltre il risparmio in bolletta. La sfida è enorme, ma progetti come REC@UniTo dimostrano che un percorso verso un sistema energetico veramente sostenibile, democratico, resiliente e giusto è non solo possibile, ma già in costruzione, partendo dal territorio e mettendo al centro le persone e le loro comunità.