ricerca plastiche green e rinnovabili nel settore automotive

Rivoluzione delle Plastiche Sostenibili nell'Automotive: riciclo, bio-materiali e nuovi design

di Prof.ssa Valentina Brunella - Dipartimento di Chimica, Università di Torino

La Sfida della Circular Economy nel Settore Auto

Nel 2011, con i primi progetti di collaborazione tra Università di Torino e Stellantis, è nata una rivoluzione silenziosa: integrare plastiche riciclate e bio-based nei veicoli senza compromettere performance o sicurezza. 

Come evidenzia Brunella: "L’automotive è un settore ideale per l’economia circolare: ogni vettura contiene ~350 kg di plastiche, ma solo il 15% proviene da riciclo".


Riciclo Meccanico: dai rifiuti ai componenti Premium

1. Fibre Tessili da PET Post-Consumo per Sedili

  • Tecnologia: Conversione di bottiglie PET in fibre tessili per rivestimenti sedili.

  • Risultati:

    • Le fibre riciclate mostrano resistenza meccanica paragonabile al vergine (Comparative study of mechanical characteristics of recycled PET fibres, Alkioli et al.).

    • Riduzione del 70% delle emissioni di CO₂ rispetto al poliestere tradizionale.

  • Applicazione: Implementata nei modelli Stellantis dal 2023.

2. Componenti Strutturali da Veicoli a Fine Vita (ELV)

  • Paraurti (Bumper):

    • Composizione: PP con il 40% di plastica riciclata da ELV.

    • Vantaggi: Resistenza agli urti mantenuta, costo ridotto del 22%.

  • Cruscotto (Dashboard):

    • Integrazione del 5% di plastiche riciclate da scarti industriali.


Riciclo Chimico: la frontiera avanzata

Tavolini in PC+PES

  • Innovazione:

    • Uso di PES (poliestere) ottenuto da riciclo chimico di rifiuti plastici complessi.

    • Blend con policarbonato (PC) per garantire stabilità termica (>120°C).

  • Impatto: Recupero di materiali non riciclabili meccanicamente, riducendo lo smaltimento in discarica.


Eco-Compositi: la Svolta Bio-Based

Progetto con Cardolite e Bcomp®

  • Materiali:

    • Resine epossidiche bio-based da fonti vegetali (lino, cardanolo).

    • Fibre di lino come rinforzo naturale (sostituto della fibra di vetro).

  • Processo:

    • Ottimizzazione della polimerizzazione tramite analisi cinetica per ridurre i consumi energetici.

    • Produzione mediante infusione sottovuoto per componenti strutturali leggeri.

  • Vantaggi:

    • Fino al 50% in meno di emissioni.

    • Biodegradabilità controllata per parti non critiche.


La Sfida degli Elastomeri: devulcanizzazione e TPE

1. Sostituzione con Termoplastici Elastomici (TPE)

  • Strategia:

    • Sostituzione di gomme vulcanizzate con TPE caricati con bio-filler (es. farine di legno).

    • Utilizzo di bio-oil come plastificanti.

  • Vantaggi: Riciclabilità integrale e riduzione del peso.

2. Devulcanizzazione Innovativa

  • Tecnologia:

    • Processo continuo di devulcanizzazione termo-meccanica mediante estrusore bivite (Romagnoli et al., Journal of Cleaner Production).

    • Recupero di EPDM da guarnizioni e tubazioni.

  • Efficienza:

    • Conservazione del 90% delle proprietà meccaniche.

    • Riduzione del 65% dell’energia rispetto alla produzione di gomma vergine.


Prospettive Future: verso l’auto Zero-Waste

Roadmap della Ricerca UniTo

  1. Bio-compositi ad alte prestazioni:

    • Sviluppo di materiali ibridi (bio-resine + fibre basaltiche) per componenti sottoscocca.

  2. Riciclo "a circuito chiuso":

    • Progetto pilota per recuperare il 100% delle plastiche da ELV direttamente in catena di produzione.

  3. Ottimizzazione LCA:

    • Analisi dell’impatto ambientale completo dei nuovi materiali (dalla coltura delle materie prime allo smaltimento).

"La vera sostenibilità richiede di ripensare i materiali fin dalla fase di design. Ogni componente deve essere progettato per essere disassemblato e riciclato all’infinito" - Prof.ssa Valentina Brunella.


Impatto Industriale:

  • Stellantis ha già integrato 18 componenti sostenibili in 4 modelli, riducendo 12.000 tonnellate/anno di plastica vergine.

  • La collaborazione con PMI (es. Bcomp®) sta creando una filiera locale per i bio-materiali.

Sfide Aperte:

  • Costi: I bio-compositi sono ancora il 20-30% più cari dei convenzionali.

  • Regolamentazione: Necessità di standardizzare i protocolli di riciclo chimico.

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Fonti:

  • Brunella V. et al., Frontiers in Polymer Science (2024)

  • Romagnoli U. et al., Journal of Cleaner Production (2023)

  • Progetti Stellantis SUSTAINera™ (2023-2025)

Per maggiori informazioni: valentina.brunella@unito.it | Gruppo Materiali Polimerici, Dipartimento di Chimica UniTo